Un(a) Barça in alto mare

secondo barça spagna guardiola spendereDopo il fair play finanziario ed i super acquisti comunque portati a termine, il Barça non può di certo dirsi tranquillo e la causa di questa situazione non è da ricercarsi nella posizione in classifica attualmente occupata dai blaugrana (che sono infatti primi ad una lunghezza dal Real), bensì nelle richieste del procuratore Josè Perals che sta seguendo il cosiddetto “Caso Neymar”: l’ex presidente e l’attuale presidente del Barça (Rosell e Bartomeu) sono infatti accusati di diversi reati ai danni del fisco spagnolo per non aver pagato le tasse dovute sull’acquisto di Neymar e di aver messo in essere dei contratti con società di comodo per garantire l’ingaggio del brasiliano e per questo rischiano il carcere.

In questa indagine sarebbe però implicato anche il club catalano e da qui parte l’indiscrezione del quotidiano spagnolo “El Mundo Deportivo” secondo cui il suddetto procuratore avrebbe richiesto uno o due anni di esclusione dalla Liga per il Barça.

Fermo restando che si tratta solo di voci, almeno per il momento, se queste richieste fossero reali e venissero accolte scatenerebbero molto probabilmente delle vere corse di mercato: difficilmente infatti Messi, Neymar & co. resterebbero volentieri “con le mani in mano” e potrebbero dunque optare per un trasferimento… alle loro cifre, che come sappiamo non sono proprio alla portata di tutti.

In attesa di capire quali saranno le reali decisioni sul “Caso Neymar” e le relative ripercussioni a livello sportivo, dirigenziale e di mercato, torniamo a pensare “a casa nostra”: di caos, veri o presunti, ne abbiamo sin troppi anche qui.

Dimitri Petta

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