Social e calcio (parte 1): un rapporto dalle due facce

Internet ed i social network hanno di certo modificato il modo di persone twitter sociale comunicare di ognuno di noi e questo cambiamento non poteva non toccare anche il mondo del calcio sia come società che come calciatori o dirigenti.

Social network “principe” di questa evoluzione  è di certo Twitter: sul social network cinguettante si può notare più che negli altri portali come lo sbarco del mondo del calcio sul web abbia avuto due effetti tra loro divergenti, come due facce della stessa medaglia.

Il primo e più positivo è riscontrabile sotto due diversi aspetti:

  • in primo luogo, i giornali ed i siti che si occupano di calcio hanno un modo in più per farsi conoscere ed informare gli appassionati (spesso tramite hashtag come ad esempio #calciomercato o #AB (dove A e B sono le due squadre di un match in particolare) così come dirigenti e giocatori hanno un ulteriore modo per comunicare con i loro supporters.
  • in secondo luogo i tifosi hanno un ulteriore modo per sostenere le proprie squadre ed i propri beniamini (anche tramite i suddetti hashtag), ma non sempre è così…

Infatti qui interviene il secondo effetto, quello negativo, il quale la maggior parte delle volte riguarda i giocatori (specialmente quelli più famosi anche fuori dal campo come Balotelli) o di dirigenti: questi soggetti, grazie ai social network sono spesso bersaglio di critiche anche pesanti o ancor maggiore pressione mediatica ed ogni cosa che viene da loro scritta sui suddetti mezzi viene spesso travisata o amplificata tanto da diventare una sorta di “caso” nazionale od internazionale.

Il sistema per far si che questo aspetto negativo venga sempre più ridotto a mio avviso c’è: i social network danno sicuramente maggior libertà di espressione ma la stessa dev’essere utilizzata con la giusta logica sia da parte dei tifosi che da parte dei personaggi pubblici.
Con questo intendo dire che pensando bene cosa si scrive da una parte e con una maggior educazione dall’altra la negatività si trasformerebbe in dialogo costruttivo pur rimanendo nel suo intento critico iniziale.

Su questo argomento mi piacerebbe sapere cosa pensate voi, ma prima che voi me lo scriviate nei commenti qui sotto o sulla pagina Facebook vi voglio anticipare che l’argomento social e calcio avrà un suo “secondo tempo” molto presto…

Stay tuned

Dimitri Petta

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