Ranieri,Nantes e la regola (quasi) incomprensibile

nizza regolaClaudio Ranieri tornerà in panchina e lo farà tornando in Francia (dove dal 2012 al 2014 aveva allenato il Monaco riportandolo in Ligue 1 prima e al secondo posto in campionato nella stagione successiva prima di essere esonerato, ndr) e più precisamente al Nantes: fino a qui tutto parrebbe normale, ma così non è visto che tale possibilità poteva essere preclusa al tecnico romano da una regola presente nel campionato transalpino.

Secondo la suddetta regola, nessun allenatore che abbia dai 65 anni in su, se non in presenza di una speciale deroga, potrebbe allenare nel campionato della Nazione dei Bleus e Claudio Ranieri di anni ne ha proprio 65: situazione che ha messo la società e l’ex mister del Leicester contro la Federazione francese e il sindacato degli allenatori del campionato transalpino (rappresentato dall’ex CT Raymond Domenech) e che già una volta è stato risolto con la concessione della deroga (era il 2007 e gli interessati erano Guy Roux ed il Lens).

“Credo siano solo la Federcalcio francese con il signor Domenech a bloccare la pratica, e non so perché”, aveva tuonato il presidente del Nantes, Waldemar Kita prima che la situazione si risolvesse con un ennesima deroga alla regola che permetterà al tecnico italiano ed al club francese di siglare un accordo.

Ora, aldilà del caso specifico, credo sia giusto spiegare perché nel titolo ho parlato di “regola (quasi) incomprensibile”: l’ho fatto perché penso che in una norma così ci sia una logica positiva che permette ai più giovani, se bravi, di emergere ma al tempo stesso vi sia una logica negativa rappresentata dal fatto che si nega ai club di avere tecnici sufficientemente esperti e preparati per le competizioni internazionali.

Detto in altri termini io vedo in questa regola una crescita solamente parziale del calcio in generale ed in particolare di quello francese.

Voi cosa ne pensate?

Dimitri Petta

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