Ranieri esonerato: un calcio alla gratitudine o al sogno?

Claudio Ranieri era considerato un eroe dalla società e dai tifosi ritiro europeo ranieri favola premierLeicester City e in meno di una stagione è passato da tutto questo ad essere l’ex tecnico dei Foxes, non senza imbarazzo da parte della proprietà del club visto che, commentando la decisione presa, il vice presidente, Aiyawatt Srivaddhanaprabha, ha dichiarato, tramite una nota stampa ripresa (tra gli altri) dalla Gazzetta dello sport che, sintetizzando, nonostante si riconoscano i meriti e le capacità del tecnico italiano e l’obiettivo fosse dall’inizio la salvezza, la situazione in classifica ha reso necessario un cambiamento per massimizzare le possibilità di raggiungere l’obiettivo.

Sembra quindi crollare ogni ipotesi di mancanza di gratitudine, avanzata soprattutto sui social, ma credo comunque che l’esonero di Ranieri sia stata una scelta quantomeno affrettata: se, come ammesso dai dirigenti, l’obiettivo era la salvezza (e finora gli ormai ex uomini di Ranieri sono salvi di un punto) e considerando il fatto che c’è almeno ancora una partita di Champions League da giocare (e non è così scontata l’eliminazione visto che a Siviglia è finita 2 a 1) io avrei aspettato almeno l’esito europeo prima di prendere qualunque decisione.

Una nota positiva in tutta questa storia comunque c’è: da una parte, grazie a Ranieri, il Leicester ha potuto assaporare il calcio dei grandi, a livello nazionale ed internazionale e dimostrare che il calcio “che conta” può ancora riservare sorprese; dall’altra, grazie ai Foxes, il tecnico romano ha dimostrato di avere capacità da troppi sottovalutate ed ora, finalmente, riconosciute in tutto il mondo.

La favola Leicester in Europa, se mai continuerà, non parlerà però più italiano ma potrà continuare a dimostrare che nel calcio nulla è per forza impossibile, quindi per quanto mi riguarda il messaggio è diviso in due: Good Luck Foxes and Good Luck Mister Ranieri, wherever you will go.

Dimitri Petta

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