Pessotto ed il rispetto mancante

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L’ex difensore ed attuale Team Manager della Primavera bianconera ha ricevuto pesanti insulti e  “inviti” a morire e ripetere il gesto del quale era già stato protagonista

Pessotto nel 2006 ha infatti tentato il suicidio buttandosi da un abbaino della sede della Juventus a Torino, tenendo tra le mani un rosario.

Credo che questo episodio, avvenuto sul campo di Venaria Reale (TO) appena 10 giorni, fa sia assolutamente da condannare moralmente ancor prima che giuridicamente: nel calcio come nella vita il rispetto va dato a tutti e non può mancare solo a causa di differenze di colore calcistico o di altri tipi di differenze; nel caso di Pessotto la situazione è a mio avviso ancora più grave visto che si è parlato di morte e lo si è fatto con chi, per problemi personali, l’aveva realmente cercata.

Per questo sono contento che oggi l’Ansa riporti la seguente notizia:

(ANSA) – TORINO, 29 DIC – Due ultras del Torino sono stati denunciati per gli insulti a Gianluca Pessotto, il responsabile del settore giovanile della Juventus duramente apostrofato al termine del derby primavera di Coppa Italia di dieci giorni fa. Li ha identificati la Digos, sulla base di un filmato postato sul web, e ora devono rispondere dei reati di ingiurie aggravate e possesso di oggetti atti a offendere. “Suicidati, buttati, ammazzati”, gli improperi nei confronti di Pessotto. Il Toro aveva preso le distanze.

Chiudo con una piccola ma importante riflessione: il calcio è uno sport e non una guerra, pensiamo a sostenere i nostri beniamini e a divertirci insieme, non ad insultare e minacciare chicchessia

Voi che ne pensate?

Dimitri Petta

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