Parma FC: il crollo continua (e non sul campo)

manenti anche giallo Parma-Torino Ghirardi cassano manenti league crollo non manent Parma Calcio Taçi Parma Calcio 1913 leagueNon sembra arrestarsi il crollo societario del Parma (domani è prevista l’udienza fallimentare) mentre il suo attuale presidente, Giampietro Manenti è stato arrestato oggi. E già spuntano nuovi elementi sulla vicenda.

Di male in peggio per il Parma FC che oltre a dover subire un’udienza fallimentare che ne chiarirà definitivamente le sorti nella giornata di domani, ha visto oggi il suo attuale presidente Giampietro Manenti arrestato per riciclaggio ed a poche ore dall’arresto, oltre alle reazioni del sindaco di Parma Federico Pizzarotti e del capitano dei crociati Alessandro Lucarelli alla notizia, ecco arrivare nuovi elementi.

Secondo quanto dichiarato in conferenza stampa dal procuratore aggiunto Michele Prestipino infatti, il gruppo criminale sgominato dalla Guardia di Finanza ha tentato di mettere a disposizione del patron del Parma 4,5 milioni di euro, ma l’operazione di riciclaggio non sarebbe andata a buon fine per problemi tecnici:“I 4,5 milioni erano stati messi a disposizione con provviste finanziarie su carte di credito clonate attraverso l’uso delle somme in operazioni commerciali come sponsorizzazioni, gadget e abbonamenti allo stadio…Manenti era solo il terminale, doveva essere il beneficiario in contatto con uno dei componenti di questo gruppo di hacker, che operava sulla piazza di Milano. Sarebbe stato il beneficiario del trasferimento delle somme necessarie se fosse stato portato a compimento il trasferimento. È Manenti che ha contattato il componente di Milano. L’accusa nei suoi confronti è di concorso in reimpiego di capitali illeciti…L’indagine è stata breve così come la risposta giudiziaria, perché è stata necessaria un’accelerazione in relazione al secondo filone di indagine nei provvedimenti giudiziari. Era necessario interrompere subito delle condotte di reato estremamente gravi che erano in atto e che sarebbero state portate a compimento senza il nostro intervento” ha dichiarato Prestipino.

E se dal punto di vista societario il crollo è evidente, anche dal punto di vista sportivo la crisi non sembra volersi placare, questa volta non a causa dei calciatori: secondo quanto riportato da Sportmediaset infatti, la gara prevista per Domenica tra Parma e Torino rischia infatti di non disputarsi a causa della probabile non immediata sentenza del tribunale fallimentare (che darebbe al al curatore fallimentare il via libera per poter disporre dei 5 milioni garantiti, due settimane fa, dalla Lega di Serie A per concludere la stagione sportiva 2014-2015) e del fatto che il Comune non avrebbe ancora concesso la disponibilità dello stadio.

Stanti così le cose le partite da recuperare per gli uomini di Donadoni diventerebbero tre (ci sono anche Udinese e Genoa “in attesa”) e le strade percorribili dalla Lega Serie A, come fatto notare da SportMediaset, solo due: continuare a sforzarsi per garantire il regolare (?) svolgimento del campionato oppure far chiudere qui la stagione ai crociati che continuerebbero il crollo sportivo “a tavolino” senza più giocare nè recuperare alcuna partita.

Quale sarà la strada che si deciderà di percorrere ce lo potrà dire solo il tempo. Domani intanto si aprirà (e forse si chiuderà) un nuovo capitolo del crollo (pardon del Caos – Caso) Parma.

Non ci resta che attendere.

Dimitri Petta

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