Parma Calcio 1913: primo passo verso la riscossa

manenti anche giallo Parma-Torino Ghirardi cassano manenti league crollo non manent Parma Calcio Taçi Parma Calcio 1913 leagueNon sono di Parma nè normalmente ho mai tifato o tifo per il club della città Ducale: nonostante questo però, sono estremamente felice per la promozione della società Parma Calcio 1913 (nata dalle ceneri di una gloriosa società qual’è stata quella di Tanzi prima e già “rifondata” da Ghirardi poi).
I motivi di tale felicità sarebbero tanti, ma li posso riassumere in due macro argomenti.

LO MERITA IL CAPITANO ( E TUTTO IL PARMA CALCIO 1913)

Già, il capitano, Alessandro Lucarelli, l’unico della “vecchia gestione” ad essersi occupato della rinascita essendo stato uno dei principali protagonisti della procedura di fallimento del Parma FC che in quei nesi è passato da Ghirardi a Taci sino a Manenti; l’unico della vecchia rosa a rimanere e fare da “mentore” alle nuove leve della società del presidente Nevio Scala. Beh, credo che per tutti questi motivi, il Capitano lo meriti più di chiunque altro, ma che non sia l’unico.

Da un lato, infatti, il mister Luigi Apolloni, lo stesso presidente (senza dimenticare l’attuale responsabile dell’area tecnica, Lorenzo Minotti, ndr) sono “personaggi” (passatemi il termine) da sempre legati alla storia calcistica di questa città e l’essere riusciti a riportare la formazione del “Tardini” nel calcio professionistico in una sola stagione dev’essere stato per loro un premio alla volontà dimostrata accettando i rispettivi incarichi societario – tecnici.

Non ultimi, lo meritano i ragazzi della rosa: tutti, dal primo all’ultimo, hanno dimostrato di tenere a questo traguardo e di volerlo raggiungere ad ogni costo, tanto da riuscirci con tre partite ancora da giocare. Un plauso va sicuramente fatto anche a loro.

LO MERITA PARMA COME CITTA’

La città di Parma, calcisticamente parlando, vanta trofei e partecipazioni a tornei continentali che l’hanno, a mio avviso giustamente, fatta entrare di diritto, negli anni ’90, nel novero delle cosiddette “7 sorelle”: Juventus,Inter,Milan,Lazio,Roma,Fiorentina ed appunto l’allora Parma FC.

Oggi il raggiungimento di tale “titolo” in pianta stabile sarebbe alquanto complicato, per non dire impossibile, per il Parma Calcio 1913 ma di certo il traguardo raggiunto Domenica rapperesenta un primo passo verso il calcio che compete ad una città come Parma: a meritarlo, in questo senso, è tutta la città.

Complimenti dunque al Parma Calcio 1913, buona Lega Pro (o Serie C).

Dimitri Petta

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