Non c’è più rispetto

rispettoDel rispetto e dei brutti esempi specialmente nel mondo del tifo ho avuto modo di parlare già in passato e sicuramente avrò modo di parlarne ancora sotto altre sfaccettature.

Del Derby della Mole Primavera ho parlato nel post precedente e speravo di non dover più tornare su quella partita ed invece,  grazie alle critiche arrivatemi via Twitter proprio in merito all’ultimo post, sono venuto a conoscenza di un altro episodio che per il mio modo di essere e vedere il calcio, non posso ritenere accettabile, proprio perchè ennesimo esempio di mancanza di rispetto: prima delle vicende che hanno visto protagonista Pessotto infatti i giovani giocatori bianconeri hanno rivolto gesti irrispettosi e sputi ai tifosi avversari. Di questo atteggiamento, il mio interlocutore mi ha postato anche alcune immagini.

A dire il vero anche in Serie A, proprio nella mia amata Genova ma non solo, avevo già visto giocatori che, spesso in risposta a critiche ed insulti, zittivano i tifosi (propri ed avversari) arrivando adi insultarli (salvo poi, in taluni casi, scusarsi anni dopo) ma non ricordo di aver mai visto degli sputi rivolti dai giocatori alle tifoserie.

Mi trovo quindi a dover ampliare uno dei concetti  già espressi tempo fa su queste pagine: in qualunquue Serie arrivino certi atteggiamenti di certo non sono segno di rispetto ed anzi non fanno altro che aizzare contro l’intera squadra atteggiamente di eguale bruttura se non peggiori, e di certo così non si può andare avanti: il calcio, lo ripeto, è uno sport, un divertimento, non una guerra.
Gli sfottò vanno bene se non “eccessivi”, gli insulti li posso capire se rimangono nell’arco dei 90 minuti e non portano a conseguenze ben peggiori: non ci si può dimenticare infatti che molti sono stati e sono tutt’ora i casi di scontri fisici tra tifosi ed alcuni di questi hanno portato anche alla morte di persone, morti che vengono poi regolarmente insultati dalle tifoserie avversarie (altro esempio inaccettabile di mancato rispetto).

Voglio poi fare una precisazione. In altre occasioni su queste pagine ho voluto ricordare il Grande Torino di Superga e Ciro Esposito e l’ho fatto con il massimo rispetto possibile e continuerò a farlo anche con riferimento ad altri personaggi od avvenimenti: quindi non crediate (parlo soprattutto a chi legge questo blog per le prime volte) che io sia pro Juve o pro Toro e così via, io sono innanzitutto a favore del rispetto, poi vengono i colori e la mia fede calcistica che, con tutto il rispetto, nulla ha a che vedere con la città della Mole.

In conclusione vi invito a rileggere un altro post che avevo scritto su queste pagine, nel quale (rifacendomi ad una canzone di Giorgio Gaber) invitavo a non insegnare ai bambini la morale della cultura calcistica della violenza e del non rispetto: “meglio allora, prendendo ad esempio la parte buona del tifo calcistico presente in Italia, insegnar loro la magia della vita (calcistica) e raccontare loro il sogno che si possa tornare ad un calcio ed un tifo, più puliti” dicevo in quel caso, e non posso far altro che ribadirlo.

Buon anno a tutti

Dimitri Petta

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