Nessuno “tocchi” Florenzi

florenzi pupone Claudio Ranieri totti monchiHo aspettato qualche giorno prima di scrivere qualcosa sul gesto, a mio parere bellissimo, di Alessandro Florenzi perché volevo provare a capire in modo logico come fosse possibile multare un calciatore ed ammonirlo per un esultanza che a mio parere è una delle più belle immagini del calcio che tutti diciamo di volere: quello pulito, quello senza violenza, quello delle famiglie allo stadio.

Ci ho provato ma ancora, pur sapendo che esistono regolamenti a livello generale ed anche interni alle singole squadre e rispettando tali regolamenti e le istituzioni che li hanno creati, non riesco proprio a capire che senso abbia ammonire un calciatore ed addirittura multarlo solo perché è andato a baciare la nonna dopo un gol: come si può fare questo, ovvero punire un gesto che è il miglior spot possibile per il calcio pulito, e poi dire che si è a favore del calcio delle famiglie.

In tutta questa situazione non ho apprezzato solo il gesto del giocatore giallorosso, ma anche il fatto che Florenzi abbia subito dichiarato di pagare molto volentieri la multa che, come confermato da Rudi Garcia, sarebbe arrivata.

Nonostante questo credo si tratti di sanzioni ingiuste viste le motivazioni e la reale “gravità” del gesto e mi sento di poter appoggiare, almeno moralmente, le iniziative che associazioni ed utenti dei vari social network hanno intrapreso in “difesa” di Florenzi: da una parte l’hashtag #nonmultalteflorenzi e dall’altra la richiesta, documentata da Canale Roma, dell’Osservatorio  sui Diritti dei Minori che tramite il suo presidente (il sociologo Antonio Marziale) ha richiesto che l’ammonizione al giocatore venisse tolta motivando così:”Anni di cattive notizie sono stati, in qualche modo, riscattati da un gesto che riconcilia il calcio con la società e soprattutto lancia un segnale costruttivo alle giovani generazioni, che devono guardare alla disciplina come momento di crescita identitaria…è evidente che adesso non può diventare una moda e che le regole sono regole, da rispettarsi sempre e comunque, ma essendo un caso eccezionale lo si potrebbe premiare per dimostrare che le azioni esemplari valgono più dei Daspo e di altri provvedimenti ai quali non bisognerebbe mai arrivare”

Non mi resta che concludere parafrasando una canzone di Enrico Ruggeri ed Andrea Mirò, che a dire il vero si occupavano di un argomento molto più importante, e dire Nessuno Tocchi Florenzi…almeno per questi gesti.

Dimitri Petta

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