Nazionale, caccia all’erede di Buffon

eredeDopo l’esclusione dal Mondiale, l’Italia ha “perso” anche alcuni dei suoi big ma se per i cosiddetti giocatori di movimento (difensori, centrocampisti, attaccanti…) sembra più semplice trovare un erede, maggiori difficoltà si potrebbero sulla carta riscontrare quando il giocatore da sostituire è un portiere ed il tutto pare ancora più arduo se quell’estremo difensore si chiama Gianluigi “Gigi” Buffon.

Durante l’intervista post partita della gara di ritorno con la Svezia lo stesso numero 1 di Carrara ha fatto i nomi, sicuramente a titolo esemplificativo, di Mattia Perin e Gianluigi “Gigio” Donnarumma quindi porrò le mie considerazioni su questi due giocatori premettendo che, non avendo competenze professionali in merito, le mie sono semplici valutazioni personali.

Entrambi sono ottimi portieri ma vari fattori mi fanno propendere per l’estremo difensore rossoblu come “favorito” al titolo di immediato erede di Buffon.

Il primo di questi fattori non può che essere la differenza di esperienza (Perin ha 25 anni e 7 stagioni di Serie A ed una di Serie B all’attivo, Donnarumma ne ha 18 e 3 stagioni effettive in Serie A con annessa esperienza in Europa League in quella attuale): credo infatti che, pur non avendo avuto esperienze internazionali, il portiere di Latina sia più avanti nel percorso di maturazione che può dare garanzie alla porta della Nazionale e che dando questo compito al portiere di Castellammare di Stabia si rischierebbe invece di sovraccaricarlo di responsabilità  e conseguentemente “bruciargli” un’eventuale futura possibilità.

Il secondo fattore è parzialmente collegato al primo e riguarda la capacità di sopportare un carico così importante di responsabilità e pressione (mediatica e non solo) ed in questo il carattere e l’esperienza favoriscono a mio avviso nuovamente la “nomina” dell’estremo difensore rossoblu ad erede dell’attuale numero 1 bianconero in Nazionale: Donnarumma ha infatti dimostrato nel recente passato di non essere ancora caratterialmente abbastanza forte per reggere tutto questo nonostante le sue innegabili doti tecniche.

Ovviamente la scelta sarà compito del nuovo commissario tecnico ma credo che, salvo che non arrivino nuovi talenti nel ruolo, tra qualche anno Perin e Donnarumma si contenderanno ancora meglio il posto da titolare in Nazionale: a 18 anni, infatti, è normale avere certe carenze ed  il portiere campano ha tutto il tempo di forgiare al meglio il carattere e migliorare ancora di più le sue doti tecniche sempre se non si farà distrarre da fattori esterni.

Dimitri Petta

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