Un minuto di vergogna internazionale

ciro ricordo internazionaleLo sport dovrebbe essere un momento di svago e per questo non ci si aspetterebbe mai di dover parlare di una vergogna che non sia collegata a certi classici, normali errori “sul campo”: nonostante ciò, specialmente negli ultimi anni, i suddetti termini sono stati collegati ad episodi di cronaca come ad esempio gli attentati del 13 Novembre 2015 (che in Francia avevano colpito, oltre al Bataclan, anche lo Stade de France di Parigi dove si stava svolgendo l’amichevole tra Francia e Germania) o, andando più indietro nel tempo,  agli omicidi di Filippo Raciti, Ciro Esposito e Vincenzo Spagnolo.

Dopo tutti questi ed altri che quasi sicuramente mi sono dimenticato, credevo e speravo di non vedere più episodi che mi facessero collegare la parola sport alla parola vergogna ma, sfortunatamente non è stato così: giusto qualche giorno fa, infatti,in occasione di una gara valida per le Qualificazioni al Mondiale di Russia 2018 tra Australia ed Arabia Saudita, i giocatori di quest’ultima si sono dimostrati assolutamente irrispettosi delle vittime dell’attentato di Londra.

Nello specifico, il “gesto della vergogna” è stato quello di non allinearsi intorno al cerchio di centrocampo durante il minuto di silenzio deciso per ricordare le suddette vittime: il tutto è stato giustificato da un portavoce della Nazionale Araba che ha spiegato come  l’omaggio all’inizio dei match non rientri nelle tradizioni arabe.

Una spiegazione che non ha evitato le reazioni e le polemiche sui social (e non solo) e che di certo non giustifica realmente quella che evidentemente è e resta una mancanza di rispetto alle vittime di quegli attentati ed alle loro famiglie.

Il fiocco nero simbolo del lutto che ho scelto come immagine del post vuole essere il mio modo di rispondere a queste situazioni di vergogna ed esprimere la mia solidarietà alle vittime di questo come di tutti gli altri attentati…

Dimitri Petta

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