Lega Serie A e l’inaspettato abbandono

abbandono 18 squadre favole regina disabili Moviola testata rosa pesiQuando sentiamo parlare di abbandono di tavoli siamo solitamente abituati al riferimento ad azioni di protesta da parte deipiù deboli nei confronti di azioni o decisioni di gente più forte. A quanto pare, però, nel calcio non è così.

Durante l’ultima assemblea di Lega Serie A, infatti, ad abbandonare il tavolo impedendo numericamente di eleggere in quella sede il nuovo presidente (avvicinando sempre più l’ipotesi di commissariamento per la Lega stessa) sono state le cosiddette Grandi (Juventus, Inter, Milan, Napoli, Roma e Fiorentina, ndr) seguite dal Chievo. Solo successivamente, anche il Sassuolo sembra aver aderito alla protesta.

A dare qualche spiegazione in merito al momento dell’abbandono del tavolo è stato l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani in qualità di portavoce delle società protestanti: “Non è successo niente di drammatico ma, vista l’insanabile frattura con le altre squadre, la Juventus, l’Inter, la Fiorentina, il Napoli, la Roma e il Milan, che rappresentano l’80% dei tifosi italiani, hanno deciso di andarsene perchè è impossibile, almeno allo stato attuale delle cose, trovare una soluzione. Le 14 squadre rimaste decideranno quello che riterranno utile fare” le parole di Galliani che ha poi sottolineato come fosse impossibile, per mancanza del numero minimo di società richiesto, prendere qualunque decisione sotto il profilo economico, che tra paracaduti e diritti tv hanno rappresentato il motivo scatenante della spaccatura.

“Credo che oggi fosse volontà veramente di tutti occuparsi dello statuto. Non credo che sia nell’interesse di nessuno arrivare a un commissariamento. Sarebbe davvero un peccato. Riterrei stupido che questi 20 soggetti si facessero commissariare”. questo è stato il pensiero delle restanti società raccolto, nella stessa occasione, da Gazzetta dello Sport ed espresso, in qualità di portavoce, dal patron del Cagliari, Tommaso Giulini.

Questo è il primo dei tanti argomenti che in questi giorni ho “lasciato indietro” per problemi personali ed è stato il primo che ho voluto affrontare perchè questo abbandono lo ritengo insensato se non inutile:il calcio sta vivendo un momento di crisi sotto vari aspetti e non dialogare è la scelta peggiore che si possa fare se davvero la crisi si vuole superare.

Approfitterò dei giorni che ci separano dalla prossima giornata di campionato per occuparmi di argomenti “vecchi” che ho lasciato indietro e di alcuni nuovi: tranquilli, io non vi… abbandono.

Dimitri Petta

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