L’attacco di Ghirardi

anche giallo Parma-Torino Ghirardi cassano manenti league crollo non manent Parma Calcio Taçi Parma Calcio 1913Tommaso Ghirardi, ex patron del Parma, torna a parlare e lo fa con toni di certo poco leggeri sulle pagine del Corriere della Sera dove lanca un duro attacco al mondo del quale per un bel po’ ha fatto parte anche lui, quello del calcio:“Hanno voluto farmi fuori.  A questo calcio non credo più e penso che molte altre persone per bene presto saranno costrette a lasciare. Ho venduto il mio Parma con conti normali, ci sono molte società in Serie A che stanno peggio di noi.”

Ghirardi ha poi trovato anche il punto d’inizio del declino del suo rapporto col suddetto mondo ed è un argomento del quale sue quste pagine ci siamo occupati più volte:”Tutto ha avuto inizio con la licenza Uefa che ci è stata negata, mi ha fatto cadere il mondo addosso. La famiglia mi ha detto ‘Se nel calcio hai solo nemici, togliti’. Mi sono chiesto tante volte il perché, ma per me resterà sempre inspiegabile. Tornare presidente in seguito è stato il mio unico errore, fatto col cuore. Risultavano non pagati 100mila euro di Irpef su 26 milioni, ci hanno punito duramente, con un ergastolo per un eccesso di velocità.”

Qualcosa però l’ex dirigente ducale ha da dire anche ai tifosi:”I tifosi mi hanno fatto sentire importante, ma poi mi hanno lasciato. Io presi la società all’asta, l’ho rilanciata e venduta. Devono ringraziarmi, al Parma ho fatto solo del bene”.

Ora, il fatto che Ghirardi abbia fatto bene per il Parma è fuor di dubbio, ma credo che questo tentare di salvare il non salvabile in occasione del mancato rilascio della licenza UEFA non possa deporre a suo favore, anche se il suo attacco fosse fondato: quegli stessi soldi, una volta compreso che non si poteva ottenere nulla, potevano essere spesi per il mercato cercando di evitare i problemi di classifica in cui ora i ducali si trovano (ultimi a 9 punti al pari del Cesena,ndr)

Con tutto il rispetto possibile per Ghirardi, questa è la mia opinione.

Dimitri Petta

Precedente Calciomercato: inizia il countdown Successivo Il fuorigioco? Questione “di unghie”

Lascia un commento

*