E. League, Atalanta e Sassuolo: ci sono differenze

italiane campionati avversario assenzeParlando con un amico nei giorni scorsi delle gare delle squadre italiane in Champions ed Europa League, siamo arrivati a notare differenze e somiglianze tra l’esordio nella fase a gruppi della seconda competizione calcistica continentale del Sassuolo di Eusebio Di Francesco dell’anno scorso e quello dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini.

Le similitudini riguardano lo stadio in cui l’esordio si è giocato (il Sassuolo ha “ceduto” ai bergamaschi il “Mapei Stadium – Città del Tricolore” per le partite casalinghe europee), il risultato (sia Sassuolo – Athletic Bilbao dell’anno scorso che Atalanta – Everton di quest’anno sono terminate 3 a 0 per la formazione italiana) ed il fatto che a siglare il primo dei tre gol è stato siglato da un difensore (Lirola l’anno scorso, Masiello quest’anno).

Le differenze riguardano invece innanzitutto l’esperienza delle due società e quella dei due allenatori in Europa: dal primo punto di vista c’è infatti da notare che l’anno scorso il Sassuolo era al suo esordio in una competizione continentale e la stessa cosa vale per il suo ormai ex mister (ora seduto sulla panchina della Roma, ndr); Per l’Atalanta e per Gasperini si tratta invece di un ritorno in Europa: dopo 26 stagioni per la società e dopo 7 stagioni per il tecnico piemontese.

Altri fattori che non posso non citare tra le differenze tra i due esordi sono il fatto che mentre il Sassuolo esordì contro la squadra “sulla carta” più forte del girone, l’Atalanta ha esordito contro la seconda avversaria più ardua del girone (sulla carta credo infatti che il Lione sia un avversario più ostico e temibile) ed il fatto che l’Atalanta, rispetto al Sassuolo, è entrata nella competizione senza passare per i preliminari.

Aldilà di tutti questi dati statistici, voglio fare i miei complimenti all’Atalanta per questo inizio di cammino europeo.

Dimitri Petta

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