De Laurentiis ed il calcio dell’immagine

diego maradona napoli de laurentiis“Io ho deciso di fare per tutti i calciatori gli stessi contratti che propongo agli attori di cinema. E ho fatto per l’allenatore della squadra lo stesso contratto che propongo a un regista.Sono dei contratti precisi, di 120 pagine. Tutto il mondo mi ha preso per un folle” Così il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha spiegato in una intervista a Monaco Hebdo.il perchè non voglia prendere nessun calciatore se non gli cede i diritti d’immagine, per poi continuare “Io ho 67 anni, ma guardo sempre al futuro, mai dietro. Non ho mai detto: si è sempre fatto così, dunque non si può cambiare”.

Ovviamente a questa regola ha fatto eccezione il contratto di Higuain ed a causa della stessa alcuni affari sono saltati, ma De Laurentiis va avanti per la sua strada chiedendo a chi arriva a Napoli di rinunciare ai diritti d’immagine e annullare i contratti esistenti ed è proprio questo il concetto che mi ha fatto ancor più riflettere sulla situazione attuale del mondo del calcio.

Nel calcio di oggi, infatti, il business e l’immagine dei protagonisti stanno assumendo un’importanza sempre maggiore andando talvolta a discapito di altri fattori come il gioco e lo spettacolo. E chi meglio di un presidente – produttore come quello partenopeo può capire e sfruttare al meglio tale situazione? Ma soprattutto, la “pazzia” del De Laurentiis può diventare in futuro un modello da seguire per gli altri club?

Probabilmente si: anche se io amo profondamente l’aspetto ludico e spettacolare di questo mondo, non posso non ammettere che l’evoluzione cui stiamo assistendo non potrà non portare anche a questa conseguenza alla quale tutti, calciatori in primis, dovremo abituarci.

De Laurentiis il pazzo? No, il precursore e, per quanto personalmente non condivida questo tipo di evoluzione nel mondo del calcio, cerco sempre più di comprenderla iniziando col fare i complimenti al presidente partenopeo per la sua lungimiranza: il calcio è spettacolo, lo spettacolo è immagine, la logica conseguenza non può essere che quella da lui “proposta”, o almeno qualcosa di simile…

Dimitri Petta

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