Cinesi d’Italia: calcio da esportazione Made in Italy

trofeo italia asia cinesi 10Non solo i cinesi e gli asiatici in generale hanno iniziato ad approdare in Italia cercando di portare con loro un nuovo modo di intendere il calcio da un punto di vista “aziendale” (citofonare Inter e Milan), ma negli ultimi tempi è anche accaduto che esponenti del calcio italiano abbiano fatto il viaggio in senso contrario, raggiungendo la Cina e trovando anche lì varie gioie.

I primi sono stati Alberto Gilardino, Alessandro Diamanti e Marcello Lippi: i primi due, dopo aver vinto il campionato nel 2014 con il Guangzhou, hanno interrotto le rispettive esperienze cinesi nel 2015 e nel 2016 per tornare in Italia (Diamanti aveva già lasciato la Cina, ma sino a quest’estate si era trattato solo di prestiti, ndr); l’ex allenatore della Juventus ed ex CT della Nazionale italiana campione del mondo 2006 invece, dopo aver vinto 3 campionati (2012, 2013 e 2014), 1 coppa nazionale (2012) e 1 Champions League asiatica (2013) da allenatore del Guangzhou, ha iniziato da poco tempo l’avventura da CT della Cina.

Con Lippi arrivò anche Fabio Cannavaro,  inizialmente con il ruolo di allenatore del Guangzhou  (2014, quando Lippi divenne direttore tecnico del club) col quale raggiunge primo posto in campionato e Quarti di finale  in Champions prima dell’esonero, poi come allenatore del Tianjin Quanjian (2016) club che ha appena riportato nel massimo dei campionati cinesi.

Altri neo – cinesi provenienti dal nostro Paese sono poi Graziano Pellè e Ciro Ferrara: il primo è approdato quest’anno, dopo l’Europeo allo Shandong Luneng, mentre il secondo è diventato, nella stessa estate, allenatore del Wuhan Zall, con il quale ha raggiunto la salvezza nella “Serie B” cinese.

Italia – Cina: e non finisce qui…?

Dimitri Petta

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