Carpi Diem: una nuova favola del calcio italiano

carpi inizio panchine genitori weekend tim novità capolista giovane abbandono 18 squadre favole regina disabili Moviola testata rosa pesiCi sono poche squadre partecipanti alla Serie B che ogni anno vengono indicate per la promozione diretta in Serie A e solitamente sono sempre le stesse (Modena,Brescia,le neoretrocesse come il Bologna…). Ci sono stagioni che però non sembrano voler seguire sin dall’inizio questi pronostici: quest’ultima è stata una di quelle, tanto che ad accaparrarsi con anticipo la promozione in A, per la prima volta nella propria storia, è stato il Carpi.

Una realtà di 70mila abitanti con uno stadio (“Sandro Cabassi”) da 4.144 posti, riesce ad approdare per la prima volta nella sua più che centenaria storia (la società è nata nel 1909, ndr) nel massimo campionato italiano: un traguardo insperato all’inizio del loro secondo campionato consecutivo in Serie B, raggiunto grazie all’ottimo lavoro del patron Stefano Bonacini (anche detto “Mister Gaudì”), della dirigenza, del mister (Fabrizio Castori) e di una rosa composta perlopiù da giocatori provenienti da Serie minori.

Personalmente sono contento del successo del Carpi, aldilà di quanto durerà la sua permanenza in Serie A: con la sua esperienza la società della provincia modenese ha infatti saputo dimostrare che il calcio può ancora essere una bella favola ed ha saputo cogliere l’attimo.

Come si dice, Carpe diem, anzi, Carpi Diem.

Dimitri Petta

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