50 volte Baggio: compleanno speciale per il Divin Codino

baggio matematica Napoli MuntariCompie oggi 50 anni una vera leggenda del nostro calcio, inserito nell’apposita categoria della Hall of fame nazionale nel 2005,  Roberto Baggio.

Come definire Baggio se non come un indimenticato campione che, dopo aver iniziato la carrirera nel Lane Rossi Vicenza (1982 – 1985) ha vestito le maglie delle più grandi squadre italiane (Juventus dal 1990 al 1995, Milan dal 1995 al 1997 ed Inter dal 1998 al 2000) passando anche per Fiorentina (dal 1985 al 1990) e Bologna (stagione 1997 – 1998) per poi concludere la carriera sui campi in quel di Brescia (dal 2000 al 2004).

Con questi club, il Divin Codino ha vinto complessivamente due Scudetti, una Coppa Italia ed una Coppa Uefa.

Baggio è stato campione anche a livello internazionale, avendo vinto nel il Pallone d’Oro, il FIFA Player of the Year nel 1993 ed avendo fatto parte dell’Italia vincitrice del Bronzo ai Mondiali del 1990 e di quella vice campione del Mondo nel 1994 (anno nel quale venne inserito nella miglior formazione della competizione). Molti altri premi, giornalistici ed ufficiali, sono poi stati consegnati ad uno dei numeri 10 italiani per antonomasia.

Fuori dal campo, il Divin Codino ricoprì, dal 2010 al 2013, il ruolo di Presidente del Settore tecnico della FIGC, lasciandolo perchè, a suo dire, il programma da lui presentato sarebbe rimasto lettera morta.

Baggio ha anche conseguito, durante questo periodo, il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro e quindi il diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra di Serie A.

In attesa di capire se questo avverrà o meno, c’è da segnalare la tanto curiosa quanto bellissima scelta fatta dal neo cinquantenne per festeggiare il “traguardo” raggiunto: festeggiarlo in quel di Amatrice, città “simbolo” del terremoto dello scorso Agosto.

“La mia filosofia di vita si basa sulla ricerca della felicità. Bisogna ricercare la felicità tutti giorni, dobbiamo trovarla dentro noi stessi e poi, se ne vale la pena, donarla anche agli altri”, le parole riportate da Sportmediaset ed utilizzate per spiegare tale scelta da parte del campione di Caldogno, il quale ha poi proseguito “L’affetto della gente dopo 13 anni dal mio ritiro mi sorprende sempre”.

Auguri Divin Codino

Dimitri Petta

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