Una storica partita a due facce

Può una sconfitta entrare nella storia? Sicuramente sì, anche se solitamente si è abituati a pensare a questa eventualità solo sotto un’accezione negativa. Nel caso di Roma – Genoa (e nel caso specifico, della visione rossoblu della gara) però anche la normalità di una affermazione di questo tipo può essere intesa in modo diverso e quindi avere accezione positiva e quindi la definizione di “storica” può essere… a due facce. 
UNA PARTITA STORICA PER I GIALLOROSSI: GRAZIE A TOTTI… E NON SOLO 

È stata una festa in tutti i sensi in casa giallorossa: da una parte la festa per Francesco Totti dopo 25 anni di carriera tutti passati con la maglia della Lupa e celebrati innanzitutto con 40 minuti circa in campo per una presenza a suo modo “storica”.

Dall’altra una vittoria storica perché permette al neo direttore sportivo, Monchi, di iniziare la propria avventura in giallorosso una certezza di una stagione europea pronta a partire dalla fase a gironi della Champions League con tutte le conseguenze economiche e sportive del caso.

GENOA: STORICA RETE PER PELLEGRI… RISULTATO A PARTE

Dopo aver visto quello che per i rossoblu sarebbe l’ovvio lato negativo di questa partita ( sotto un’ottica maggiormente improntata su basi non sportive in senso stretto) voglio rivedere la sconfitta rossoblu da un punto di vista positivo cercando di spiegare perché la ritengo storica e la motivazione sta tutta in un solo nome: Pietro Pellegri.

Il ragazzo, dopo aver esordito in Serie A nella gara di andata contro i granata del Torino (più giovane esordiente della Serie A con Amadei) ha collezionato Domenica in quel dell’Olimpico la prima presenza da titolare impreziosita dal gol dell’iniziale vantaggio rossoblù sulla Roma. Una data doppiamente storica per lui: secondo o terzo più giovane marcatore della storia della Serie A, il più giovane degli ultimi 30 anni.

Speriamo che il calcio ci riservi altri record ed altre partite storiche come questa.

Dimitri Petta

Precedente Juventus (ancora) nella storia: ora testa a Cardiff Successivo Un minuto di vergogna internazionale

Lascia un commento

*