Il Tifoso Atipico – I fischi li merita chi non rispetta il dolore e la morte

prima tafazzi memoria fischiDopo molto tempo sono tornato a vedere un Derby allo stadio ed in questa bella serata passata con amici ho assistito,nel prepartita, ad un episodio che speravo non accadesse: i fischi ad una canzone interpretata da Fabrizio De André con Francesco Baccini (“Genova Blues”), entrambi notoriamente tifosi rossoblu, da parte dei tifosi della Sampdoria situati nella propria gradinata.

Ho poi saputo che la stessa scena era già avvenuta un po’ di tempo prima quando al centro del campo Paolo Simoncelli, papà del giovane pilota MotoGp Marco deceduto sul tracciato di Sepang (Malesia) nel 2011, ha presentato la moto del team intitolato al figlio (Sic58): la Gradinata Sud, secondo quanto mi è stato riferito (io ero in procinto di entrare allo stadio, ndr) avrebbe infatti  tributato anche a lui fischi e cori tutt’altro che rispettosi.

Ora, so di ripetermi ma credo sia innegabile che, aldilà delle rivalità cittadine e della partita cui si può fare riferimento  (ricordo, nel 2014, il risentimento dell’allora presidente onorario del Bologna Gianni Morandi per i cori ed i fischi rivolti dai tifosi felsinei ai tifosi del Napoli durante “Caruso”  di Lucio Dalla che era deceduto due anni prima, ndr), credo che certi atteggiamenti non possano considerarsi semplici sfottò ma vere e proprie mancanze di rispetto ingiustificabili.

Spero vivamente che, in qualunque stadio, episodi di questo tipo possano presso smettere di esistere, al pari di cori altrettanto irrispettoso come possono essere quelli contro i morti di Superga,  dell’Heysel o inneggianti (in negativo) al Vesuvio, giusto per fare qualche esempio.

La morte va oltre colori e bandiere, il rispetto anche.

Dimitri Petta

L’immagine della rubrica “IL TIFOSO ATIPICO” è stata creata dall’amico Matteo Zampini, uno degli amministratori del gruppo FB Grazie per il Gialappa’s Bar

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