Roma,inizia l’era Monchi: tra Totti,rinnovi e il futuro

Claudio Ranieri totti monchiIl nuovo direttore sportivo della Roma, Monchi (all’anagrafe Ramón Rodríguez Verdejo) è arrivato in città e si è presentato alla stampa nel suo nuovo ruolo, dopo il periodo di successi trascorso a Siviglia chiarendo subito il suo pensiero sulla società giallorossa: “Quando ho deciso di lasciare il Siviglia, ho ricevuto l’offerta della Roma e penso che sia una squadra che ha un margine di crescita molto ampio. Non iniziamo da zero e possiamo anche sognare”. 

Poi un accenno alla lotta scudetto dell’anno prossimo ed alla lotta con una Juventus che Monchi non vede così imbattibile: “Conosco la storia e il potenziale della Juve. Io sono ambizioso, ma non vendo fumo. In poco tempo è impossibile pareggiare il gap con la Juventus. Dovremo lavorare molto, però non è irrealizzabile. È molto difficile. Noi abbiamo una ottima squadra”.

Non poteva mancare un messaggio di sostegno a Rudiger e Muntari dopo quanto successo nello scorso week end ed un pensiero generale sul fattore razzismo nel calcio: “Il tema ci preoccupa, ma in Spagna si sta lavorando bene. Sia il club, le federazioni, il governo, i giocatori tutti hanno questa ossessione. Credo che in Italia si possa fare, ma dobbiamo tutti aiutare, noi collaborando, voi denunciando. Perché un professionista può uscire dal campo arrabbiato per aver perso la partita, ma non per il colore della sua pelle. Rüdiger sta soffrendo per questo. Bisogna aiutare lui, o Muntari, perché siamo nel 2017 e non possiamo parlare di questi temi. Con la modestia dell’ultimo arrivato chiedo aiuto”.

Per Monchi arrivano poi gli argomenti più scottanti per l’ambiente giallorosso: da De Rossi (“…la speranza e il desiderio è lo stesso. Ho parlato con lui, un grande giocatore e un ottimo ragazzo. Noi e lui vogliamo continuare insieme, dovremmo essere imbranati per non continuare qui. Cercheremo di raggiungere l’obiettivo comune…”) a Spalletti (“La prima volta che ho ricevuto la chiamata per venire alla Roma, la notte pensando ai pro e ai contro, l’unico problema era lasciare Siviglia, la mia casa. I pro invece erano molti, però uno è Luciano Spalletti. Per me è un tecnico molto importante, però è evidente che non possiamo distrarci nemmeno un secondo. Ora bisogna giocare contro Juve, Chievo e Genoa. Rimane la speranza, l’illusione che Spalletti rimanga perché è una cosa che mi ha attratto per venire qui”.) passando per Totti (“…io sono arrivato da una settimana, so che questo era l’ultimo anno da giocatore e poi ha un contratto da dirigente. Io chiedo che lui rimanga qui con me, perché Totti è la Roma e voglio imparare cos’è”) e gli obiettivi futuri come Kessie ( “E’ un ottimo calciatore, che la Roma ha seguito, che conosco, c’è la possibilità. Siamo all’inizio, non so cosa possa succedere”)

Dalle parole di Monchi sembra che qualche certezza per il futuro già ci sia e che, in campo o fuori (chissà se su questo ci saranno nuove comunicazioni dalla società o dal diretto interessato) una di queste si chiama Francesco Totti.

Aldilà del Pupone, comunque, le idee di Monchi e della Roma sembrano già ben chiare: la Lupa tornerà a ululare dalla vetta della Serie A?

Dimitri Petta

Dichiarazioni da Sportmediaset.it

Lascia un commento

*