Rigori: sperimentato il nuovo format e…

Solo una settimana fa, basandosi su una statistica secondo la quale, usando il classico format dei calci di rigore (schematizzabile come AB) la squadra che batteva per prima risultava favorita nel 60 per cento dei casi, è nata la proposta di cambiare la sequenza di battuta avvicinandola a quella utilizzata nel caso del tie break tennistico (schematizzabile come ABBA).

Nel calcio, però, si battono cinque rigori a testa e quindi, rispetto al format utilizzato nel tennis, si doveva apportare qualche modifica: per questo si è pensato ad una sequenza schematizzabile come A-BB-AA-BB-AA-B che, in caso di parità al raggiungimento del quinto rigore per parte continuerebbe con due tiri dal dischetto alla volta secondo lo schema AB-BA-AB e via così fino al vantaggio di una squadra dopo due rigori.

Sembrava difficile ipotizzare quando questo metodo avrebbe visto realmente la luce (secondo alcuni si sarebbe dovuto aspettare fino ai Mondiali del prossimo anno in Russia) ma i tempi si sono rivelati più brevi di quanto potesse essere anche solo immaginabile: la prima sperimentazione del nuovo format da parte dell’UEFA è avvenuta durante la semifinale dell’Europeo femminile Under 17 (in corso in questi giorni in Repubblica Ceca) svoltasi tra Germania e Norvegia (1 – 1 il risultato prima dei tiri dal dischetto, ndr).

Il risultato ha sorriso alle tedesche che, prime alla battuta. hanno battuto le scandinave per 3 reti a 2 nonostante i propri primi tre rigori sbagliati.

Il nuovo format sembra quindi poter dare un maggiore spettacolo ma il dubbio che il dato statistico dal quale si è partiti per ideare la nuova sequenza fosse sempre semplicemente stato frutto di casualità, sinceramente, rimane.

Per la cronaca, la finale dell’Europeo di categoria vedrà affrontarsi, domenica alle 18:30, Germania e Spagna.

Dimitri Petta

(Fonte news: Sportmediaset)

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