Pallotta – Roma: ultimatum o provocazione?

pallotta florenzi pupone Claudio Ranieri totti monchiIn giro per il web si trovano oggi alcune interessanti dichiarazioni del patron giallorosso James Pallotta, il quale dopo aver criticato i “colleghi” del Milan per il loro modo di fare calciomercato questa estate, non ha risparmiato un pensiero sulla questione stadio di proprietà nella Capitale: parole interpretabili come una provocazione ma anche come un ultimatum alle istituzioni locali che potrebbe, più o meno direttamente, interessare anche i tifosi della Roma.

Sul primo argomento non mi soffermerei quindi più di tanto, sono opinioni personali e sulle eventuali irregolarità potrà e dovrà eventualmente intervenire, ex post come previsto dal Fair Play Finanziario, l’Uefa.

Sul secondo invece credo si possa maggiormente ragionare, ma non prima di aver letto le precise parole di Palllotta in merito:“Non vogliamo vendere il club, pensiamo ci siano ottime possibilità di costruire una grande squadra, uno stadio con strutture anche di intrattenimento. Ma se non riuscissi a ottenere l’ok, allora qualcun altro dovrà prendersi la briga di farlo al posto mio”.

Dichiarazioni, quelle rilasciate all’estero dal numero uno giallorosso e riportate da vari siti italiani, che non sanno di addio ma potrebbero portare anche a questa inaspettata conseguenza: non credo infatti che le istituzioni si faranno impensierire da queste parole e continueranno gli iter coi tempi più congeniali per loro e prendendo le proprie decisioni in autonomia.
Starà poi al Chairman americano agire e far capire coi fatti il vero significato delle sue esternazioni.

Nelle idee di Pallotta (e non solo), a quanto pare il calcio italiano deve cambiare, uniformandosi all’idea di sport e gestione societaria d’oltreoceano: la città di Roma sarà pronta o i tifosi della Roma dovranno assistere ad un’altra rivoluzione dopo l’arrivo americano e l’addio ai campi del “Pupone” Francesco Totti?

Solo il tempo potrà dare queste risposte, insieme ai diretti interessati.

Dimitri Petta

 

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