Nessuna “favola” nei massimi campionati europei

camppionatiA inizio stagione sembrava che nei massimi campionati europei, a parte quello italiano, ci potessero essere sorprese, delle nuove favole dopo quella rappresentata l’anno scorso dal Leicester di Jamie Vardy e Claudio Ranieri, ma così non è stato e ad aggiudicarsi il campionato sono state squadre che lo avevano già fatto l’anno prima o comunque erano stati spesso nelle posizioni europee. Vediamo qualche esempio:

GERMANIA – In terra tedesca, il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti ha deciso il primo dei massimi campionati europei assicurandosene la vetta per il ventisettesimo anno nella sua storia (il quinto di fila) e facendolo con tre giornate di anticipo battendo il Wolfsburg per 6 a 0. Nessuna sorpresa quindi, solo l’ennesima conferma dello strapotere della squadra più titolata di Germania.

RUSSIA – Lo Spartak Mosca ha vinto, con tre giornate di anticipo, quello che credo di poter definire come il campionato più importante dell’est Europa, impreziosito in questi anni dalla presenza di giocatori ed allenatori provenienti dall’Italia e non solo. Proprio dal nostro Paese arriva Massimo Carrera, l’allenatore della squadra che ha conquistato il titolo per la decima volta nella sua storia (la ventiduesima se si conta anche il precedente campionato sovietico, ndr) a distanza di quindici anni dall’ultima volta.

INGHILTERRA – Altro trionfo italiano in terra straniera è quello firmato, a due giornate dal termine della stagione, da Antonio Conte e dal suo Chelsea che ha raggiunto così il suo sesto titolo nazionale e mancava dalla vetta della Premier League da  sole due stagioni.

Non si può non notare come i campionati finora presi in considerazione siano stati conquistati da allenatori italiani (fattore che rappresenta una sorta di continuità con la vittoria del Leicester precedentemente citata, ma non solo). C’è, infatti un collegamento tra Antonio Conte e gli altri due mister citati: Carlo Ancelotti è infatti stato suo allenatore nel proprio periodo bianconero, mentre Massimo Carrera è stato un suo collaboratore tecnico sia alla Juventus che in Nazionale.

Situazioni ancora non definite riguardano i campionati di Spagna, Olanda e Francia dove, comunque, è da escludersi la possibilità di favole: in Liga, a due giornate dalla fine (recuperi compresi) il titolo è un’affare a due tra il Barcellona di Luis Enrique (24 campionati vinti sinora, l’ultimo nella scorsa stagione) ed il Real Madrid di Zinedine Zidane (32 campionati vinti sinora, l’ultimo nel 2011/2012); anche in Ligue 1 mancano due giornate (recuperi inclusi) e a giocarsi il titolo stagionale sono il Monaco di Leonardo Jardim (7 campionati vinti sinora. l’ultimo nel 1999/2000) ed il Lione di Bruno Genesio (7 campionati vinti sinora. l’ultimo nel 2007/2008); infine la Eredivise sarà decisa oggi all’ultima giornata tra il Feyenoord di Giovanni van Bronckhorst (14 campionati vinti sinora, l’ultima nel 1998/1999) e l’Ajax di Peter Bosz (33 campionati vinti sinora, l’ultimo nel 2013/2014).

Dimitri Petta

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