Incendio auto a Pescara: solidarietà al presidente Sebastiani

squalifica zeman PescaraUn ultimo posto in Serie A con 9 punti dopo 23 giornate non farebbe di certo piacere a nessuno, figuriamoci a chi, come squadra e tifosi del Pescara, questa situazione la sta vivendo realmente: ciò non giustifica a mio avviso il gesto subito dal presidente del club abruzzese Daniele Sebastiani.

Il massimo dirigente del Pescara, infatti, intorno alle 3:30 di questa notte, ha denunciato l’incendio subito dalle sue due auto parcheggiate nel cortile della sua abitazione, sulla natura dolosa del quale sembrano proprio non esserci dubbi mentre sono ancora ignoti i responsabili del brutto gesto.

Questo, insieme alle scritte ritrovate nei giorni scorsi nei pressi dello Stadio Adriatico, ha spinto Sebastiani , che si è detto giustamente indignato ed amareggiato, a confermare la decisione di voler lasciare il club a fine stagione aggiungendo, come riportato dall’ANSA:”Questa è una città piena di chiacchiere e con una realtà in cui si spingono le folle all’ odio, su falsità evidenti che riguardano offerte per acquistare la società che io non ho mai ricevuto… Sono gesti che fanno pensare e ti fanno rimanere veramente male” per poi aggiungere che il gesto in questione “non porta nulla di buono per il Pescara e non per Sebastiani”.

Per quel poco che può valere voglio esprimere piena solidarietà al presidente del Pescara Daniele Sebastiani: questi sono gesti che nulla hanno a che vedere con lo sport e con il vivere civile.

Un presidente, una società, una squadra, un allenatore o un atleta si possono contestare ci mancherebbe, ma tutto deve rimanere nei limiti della civiltà, sennò dalla contestazione si passa a cose molto peggiori che non fanno altro che rovinare l’immagine di uno sport già troppe volte macchiato da gesti violenti ed incivili.

Spero che tutto questo possa un giorno cambiare.

Dimitri Petta.

La notizia cui ho fatto riferimento è presa dall’Ansa

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