Favole nel calcio – 1: non solo promozioni…

regina disabili Moviola testata rosa pesiL’anno scorso furono Frosinone e Carpi, quest’anno Crotone e Sassuolo (aspettando l’esito dei play-off della Serie B) ancora prima vi fu il Chievo targato Del Neri: ogni periodo del calcio ha avuto le sue favole ed i nomi che ho fatto dimostrano che con questo termine si possono intendere vari tipi di traguardi e squadre diverse.

Non credo infatti che possa esistere solo un tipo di favola calcistica ma credo che le favole nel mondo del calcio possano essere divise in almeno due se non tre tipi diversi che giustificano in pieno l’accostamento tra squadre neopromosse e squadre che in poco tempo hanno raggiunto livelli europei pur non essendo sulla carta al pari delle grandi. Esiste poi una terza categoria: quella legata al calcio del passato…

FAVOLE DA SERIE A…

In questa prima categoria, come detto, possono essere inserite squadre come Carpi Frosinone e Crotone ovvero quel tipo di squadre che vengono promosse in Serie A contro ogni pronostico di inizio stagione in quanto si ritiene che nella serie cadetta vi siano formazioni che sulla carta sono assolutamente considerate più favorite per questo risultato.

Secondo molti solo questo tipo di situazioni possono essere definiti favole poiché vedono protagonisti club che sono deficitari rispetto ad altri di Serie B (oltre che, come ovvio, a quelli di Serie A) anche e soprattutto sotto l’aspetto economico: nonostante questo deficit sia innegabile, non credo in alcun modo che questo possa limitare l’estensione della definizione.
Ecco perché ritengo esista un’altra categoria.

E FAVOLE “EUROPEE”

Chievo e Sassuolo possono essere infatti considerate protagoniste di favole della seconda categoria in quanto entrambe, a pochissimi anni dalla loro promozione in Serie A, hanno raggiunto la seconda competizione europea per importanza (Europa League – ex Coppa Uefa).

Nel caso dei clivensi, poi, la favola ha raggiunto un ulteriore livello: quello dei preliminari di Champions League, benché raggiunti dopo la sentenza della CAF relativa alla stagione 2005/06.

A questo punto mi si potrebbe chiedere perché non ho definito favole i risultati raggiunti, ad esempio, dall’Udinese o dal Genoa (negli anni 2000) od ancora da Cagliari, Hellas Verona e Sampdoria (negli anni ’80/’90): in effetti anche questi possono in qualche modo essere inclusi in senso lato nell’ultima categoria qui analizzata ma vi sono alcuni dettagli che mi portano ad un ulteriore distinzione che porta alla creazione della suddetta terza categoria e di queste mi occuperò a breve.

Nel frattempo vi chiedo: quali sono secondo voi le favole del calcio?

Dimitri Petta

Lascia un commento

*