Europeo Under 21 2019: prima volta per l’Italia

bonucci europeo under 21So benissimo che l’Italia ha già partecipato più volte all’Europeo Under 21 e so altrettanto bene che lo ha già vinto cinque volte ed è la Nazione con il maggior numero di vittorie nella competizione (1992, 1994, 1996, 2000 e 2004, ndr), non è infatti questa la prima volta alla quale voglio riferirmi.

L’edizione 2019 dell’Europeo Under 21 sarà infatti la prima nella storia della competizione che verrà ospitata nel nostro Paese segnando, qualora ve ne fosse bisogno, l’importanza del nostro calcio (e non solo) a livello continentale.

La manifestazione sarà dunque una doppia vetrina per l’Italia che, da una parte (come Nazione) dopo i Mondiali di Italia ’90 ed alcune finali di competizioni europee, avrà una nuova occasione per mostrarsi agli occhi dei tifosi che verranno ad assistere alla competizione degli Under 21 e di quelli che la guarderanno in tv: già solo per questo credo sia un appuntamento da non fallire (per quanto vi siano molte altre priorità da risolvere prima di questa, è innegabile); dall’altra (come calcio italiano) ci sarà modo di rinnovare gli impianti nostrani e mettere in luce una .nuova Italia sia in campo (con i calciatori) che “fuori” (con le strutture) come ha sottolineato il presidente della FIGC Carlo Tavecchio:”

In attesa di vedere come concretamente verrà organizzato, mostrato e giocato questo appuntamento dedicato agli Under 21, si è svolta nei giorni scorsi nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri la presentazione dell’edizione che è stata assegnata al nostro Paese (che la ospiterà a Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Trieste e Udine, ndr) e a San Marino.

Visto quanto riportato dal sito FIGC in merito, noto che gli stessi concetti da me espressi qui sopra sono stati sottolineati dai diretti interessati come:

  • il Vice Segretario Uefa Giorgio Marchetti (“Questa è una manifestazione molto importante, che viene vista in tutto il mondo e che consente a tanti giovani di affermarsi a livello internazionale. Dopo il grande successo nell’organizzazione delle ultime finali di Champions League, era ora che un torneo così prestigioso tornasse ad essere ospitato dall’Italia”)
  • il Ministro per lo sport, On. Luca Lotti (“Per la prima volta la Fase Finale dei Campionati Europei UEFA Under 21 verrà ospitata in Italia e a San Marino. Essere stati scelti come Paese organizzatore ci riempie di orgoglio. E’ una manifestazione molto importante per diversi motivi: primo perché parla dei giovani e il fatto che la UEFA abbia scelto l’Italia è un segnale molto significativo per il nostro calcio. In secondo luogo perché ci permetterà di dimostrare che il nostro Paese è in grado di ospitare eventi internazionali così prestigiosi, con la consapevolezza che sarà fondamentale fare gioco di squadra tra le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti”.)
  • il presidente FIGC Carlo Tavecchio (““Finalmente il Campionato Europeo Under 21 si gioca in Italia: nonostante la grande tradizione azzurra in questa competizione, infatti, non avevamo mai ospitato la Fase Finale. L’assegnazione da parte della UEFA arriva in un momento veramente propizio perché, grazie alla collaborazione del Governo, del CONI, degli Enti Locali e dei Club, vogliamo dimostrare quanto il nostro calcio stia facendo di positivo sia in campo che fuori per la valorizzazione dei giovani e per la riqualificazione degli impianti”. ).

Per chi si chiedesse come verranno coperte le spese legate all’organizzazione della manifestazione, la risposta sembra parzialmente arrivare dal direttore generale FIGC Michele Uva il quale ha annunciato che è in fase di definizione l’accordo con il Credito Sportivo per la concessione di altri 10 milioni di euro a tasso zero destinati agli interventi di ammodernamento e riqualifica degli impianti che ospiteranno il torneo, aggiungendo poi:“La manifestazione avrà un giro di fatturato intorno ai 70 milioni. Il nostro obiettivo è organizzare un grandissimo Europeo e lasciare al territorio un’eredità culturale e sportiva”. 

Ora però è il momento di passare dalle parole ai fatti, sul campo (ma c’è ancora un Europeo di categoria in mezzo) e fuori: vedremo se gli obiettivi annunciati saranno raggiunti.

Dimitri Petta

Qui l’articolo completo dal sito FIGC

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