Un estate (calcistica) italiana…

carpi inizio panchine genitori weekend tim novità capolista giovane abbandono 18 squadre favole regina disabili Moviola testata rosa pesiNegli ultimi anni, molto spesso l’estate è stata sinonimo di polemiche, sorprese, dibattiti ed inaspettati “ribaltoni” per il mondo del calcio: basti pensare alla Calciopoli del 2006 (parzialmente “sedata” dalla vittoria Azzurra nei Mondiali in terra Tedesca) od alla cocente delusione iridata di quattro anni dopo in Sud Africa od ancora alle critiche piovute sulla Nazionale dopo la sconfitta negli Europei di due anni fa (“Siamo arrivati alla finale troppo stanchi” si diceva) e dopo il Mondiale brasiliano di quest’anno (di cui anche qui ho avuto ampiamente modo di parlare).

Questa estate, dunque non si è molto distaccata dalle altre ed anzi ha portato anche altre novità con conseguenti dibattiti e polemiche al seguito: basti pensare all’elezione di Tavecchio a presidente FIGC dopo le dimissioni di Abete ed all’archiviazione, giunta nei giorni scorsi, del procedimento contro le sue frasi sui mangiabanane da parte della Procura Federale od alle dimissioni di un tecnico (Antonio Conte) dal proprio Top Club (la Juventus, ora affidata a Massimiliano Allegri) nel bel mezzo della preparazione per andare ad allenare quello che dovrebbe essere (o meglio tornare ad essere) il Top Club italiano per eccellenza (la Nazionale, lasciata dopo il Mondiale da Cesare Prandelli, ora passato al Galatasaray) od ancora la Serie B che, salvo ripescaggi dell’Ultimora (le voci in questo senso continuano a rincorrersi sul web) partirà con 21 squadre a causa del fallimento dell‘A.C. Siena.

In questo tourbillon non dobbiamo dimenticare che c’è ancora poco meno di una settimana di Calciomercato e che, dopo questa, avrà inizio la stagione 2014/15 vera e propria (che ad onor del vero inizierà 1 o 2 giorni prima della fine della sessione estiva di trasferimenti).

Insomma più passa il tempo e più le parole di Edoardo Bennato e Gianna Nannini che risuonavano nell’estate 1990 assumono un senso sempre più concreto, anche al di fuori del campo:“Forse non sarà una canzone a  cambiare le regole del gioco…” ed a quanto pare neanche chi potrebbe davvero farlo: i dibattiti e le polemiche ormai fanno parte anche di questo mondo…

Ed allora…avanti il prossimo tormentone…

Dimitri Petta

Precedente Luis Suarez: tra morsi e dubbi Successivo Disabili e calcio: Sampdoria,tifosi in protesta

Lascia un commento

*