“Caos” Bonucci: tra polemiche, numeri e Milan

caos essere altra bilanci sto Moggi facile ignorante campo quelloNon è stata una stagione facile per Leonardo Bonucci, ma una stagione vissuta tra vari tipi di caos: da quelli familiari a quelli sportivi.

Prima la malattia del figlio più piccolo, poi le questioni sportive che ne hanno portato alla sua partenza dalla Torino bianconera verso la Milano rossonera (nonostante le voci estere – Chelsea – ) facendogli subire non pochi “auguri non benevoli” da parte del tifo bianconero che si è sentito tradito, infine la “questione numero di maglia”, per fortuna risoltasi in fretta. Ma andiamo con ordine

IL DRAMMA FAMILIARE ED IL CAOS BIANCONERO: DUE STORIE TRISTEMENTE LEGATE

La famiglia Bonucci è stata colpita, durante questa stagione, da un gravissimo problema che ha interessato il membro più piccolo della famiglia, Matteo: una malattia, per fortuna sconfitta, che ha costretto il difensore a vivere un periodo lontano dai campi ma molto vicino al dolore.

Un dolore che qualche tifoso bianconero ha pensato bene di riacutizzare al momento dell’ufficializzazione del suo passaggio in rossonero: sotto un post del profilo instagram che nulla aveva a che fare con il calcio (Bonucci augurava buon compleanno al suo primo genito , Lorenzo , già “famoso” per essere tifoso granata e fan del “gallo” Andrea Belotti)  sono apparsi infatti commenti nei quali si augurava al piccolo il ritorno della malattia.
Puntuale e secca la reazione degli altri followers del nuovo centrale difensivo rossonero che, divisi dalla fede calcistica, si sono invece giustamente uniti contro chi aveva scritto quelle parole esprimendo, insieme agli auguri per Lorenzo, solidarietà per Matteo e per la famiglia Bonucci.

Perché Bonucci è andato via dalla Torino bianconera? A dare una spiegazione in merito è stato lo stesso difensore durante un’intervista alla Gazzetta dello Sport: il rapporto che andava via via sgretolandosi e l’importanza a fasi alterne sarebbero stati tra i motivi principali che hanno portato il difensore a togliersi dalla cosiddetta BBC (Barzagli, Bonucci, Chiellini), dal caos e da Torino.

UNA NUOVA AVVENTURA ED IL “NON CAOS” DELLA MAGLIA

L’arrivo in rossonero dev’essere stato, a giudicare dalle sue stesse parole, strano e stimolante allo stesso tempo per Bonucci che, appena arrivato, è stato protagonista di un “non caos” legato al numero di maglia da indossare.

Se Bonucci è infatti sempre stato legato alla maglia numero 19 per motivi motivazionali, familiari (giorno di nascita della moglie) e numerologici, per il suo nuovo compagno di squadra Franck Kessié il 19 ha un significato familiare (suo giorno di nascita. giorno della morte del padre) ed uno legato alla sua carriera (giorno del suo arrivo in Italia).

Il “dilemma” si è risolto in fretta a favore del difensore con il centrocampista ex Atalanta che in occasione dell’odierna gara di International Champions Cup contro il Bayern Monaco ha indossato la casacca numero 79.

Dimitri Petta

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