Rivoluzione “tempistica” per il calciomercato?

rivoluzioneDall’interno del mondo del pallone la richiesta, più o meno velata, giunge quasi ad ogni sessione, ma ora il calciomercato potrebbe essere interessato davvero da una rivoluzione internazionale: quella riferita alla data di conclusione della propria sessione estiva.

Il calcio inglese sembra già essersi mosso in tal senso visto che, dalla prossima sessione estiva, il calciomercato d’Oltremanica sembrerebbe destinato a concludersi il Giovedì prima dell’inizio del campionato (decisione valida solo per i trasferimenti interni alla Premier League e non per quelli con squadre il cui mercato è ancora aperto): ora starà agli altri Paesi decidere se seguire la Football Association in questa rivoluzione.

Dall’Italia sembrano arrivare segnali positivi in tal senso dato che i dirigenti di parte dei club di Serie A (Torino, Inter, Milan, Juventus…) ed anche uno degli agenti più famosi del panorama calcistico nostrano (l’avvocato Giuseppe Bozzo, che addirittura abolirebbe la sessione invernale del calciomercato, ndr) sembrano essere concordi, ognuno con le proprie considerazioni e le proprie motivazioni, nel ritenere quella di cui sopra la soluzione migliore.

Proprio leggendo alcune delle proposte in merito, però, ecco sovvenirmi una prima  considerazione: c’è infatti chi vorrebbe una data di chiusura uguale per tutti ma questa soluzione, per quanto sicuramente apprezzabile, è a mio avviso impossibile da attuare, almeno per il momento.
Il motivo è semplice: le date di inizio dei campionati sono diverse da Paese a Paese e unire le due soluzioni significherebbe dover far iniziare tutti i campionati lo stesso giorno, processo troppo complicato da attuare, almeno in tempi brevi.

Un’altra considerazione mi è sovvenuta pensando al fatto che, appena uscita la voce, si è parlato anche del bisogno di indicazioni specifiche da parte di UEFA e FIFA ma ora sembra che la Premier League abbia già fatto di testa sua: mi chiedo quindi se, per questo importante passaggio, il parere dei massimi organi calcistici sia davvero vincolante o se basterà una decisione a livello nazionale.

In attesa di capire questo e di vedere quali Paesi seguiranno la scia di questa rivoluzione tempistica, godiamoci (nel bene e nel male) la stagione 2017 – 2018 appena iniziata.

Dimitri Petta

Il calcio a ruota libera è anche su Facebook: https://www.facebook.com/ilcalcioaruotalibera

 

Precedente Cagliari: la Sardegna Arena ora è realtà Successivo Il campionato degli spostamenti...

Lascia un commento

*