Calcio “ignorante”: quando la rivalità porta all’esagerazione

essere altra bilanci sto Moggi facile ignorante campo quelloOggi ho visto circolare sui social un chiaro esempio di tifo ignorante, termine da non intendersi sempre in senso ironico nel caso specifico, che mi ha portato ad un pensiero parzialmente collegabile ad una riflessione generale da me già scritta in passato prendendo spunto da una canzone di Giorgio Gaber  (qui la riflessione). Prima di tutto però credo sia giusto contestualizzare il tutto per poter poi espreimere la mia opinione.

L’INFORTUNIO DI PERIN E LO STRISCIONE “IGNORANTE” DI ALCUNI TIFOSI DEL FROSINONE

Il “caso” riguarda uno striscione dei tifosi del Frosinone nei confronti del “rivale” Mattia Perin (nato a Latina, ndr), portiere del Genoa, dopo il suo infortunio che lo costringerà a saltare il finale di stagione escludendo anche la sua convocazione per l’Europeo che è prossimo ad iniziare in Francia: “Perin ancora poche ore… oggi il ginocchio domani il cuore”

Nonostante mi abbiano segnalato il fatto che lo striscione in questione dovrebbe essere stato rimosso, ciò non toglie che questo episodio sia il segnale più grave di tifo ignorante: qui infatti non solo si fa uno sfottò ma si augura la morte ad una persona, comportamento inqualificabile in ogni caso a mio avviso. Agli sfottò ed agli “insulti più lievi, il numero 1 rossoblu sa bene come rispondere e lo ha dimostrato su Instagram

L’indignazione di parte dei tifosi rossoblu è stata a mio avviso sin “lieve” essendosi gli stessi limitati ad augurare la retrocessione ai ciociari: io, se non fosse che è praticamente impossibile rintracciare gli autori materiali del fatto, augurerei agli stessi ( e non a tutti i tifosi della squadra di Stellone, non è giusto fare di tutta l’erba un fascio) un sostanzioso DASPO. Questi infatti, non possono a mio avviso essere considerati tifosi al pari degli altri ed è giusto vengano puniti come coloro che fanno cori o striscioni razzisti: le situazioni sono diverse ma l’ignoranza è la stessa.

Bella o per lo meno ironica ritengo essere un’altra risposta social dei tifosi del Grifone ed ho deciso di chiudere questa riflessione così per stemperare i toni

Dimitri Petta

PS: chiarisco che gli stessi ragionamenti valgono chiunque, senza distinzioni di nessun tipo: nessuna scusante, solo indignazione, la morte non si augura a nessuno.

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