Il calcio giovanile ed i genitori (video)

genitori weekend tim novità capolista giovane abbandono 18 squadre favole regina disabili Moviola testata rosa pesiIn questi giorni si è molto parlato della possibile riforma del campionato Primavera (ed anche qui ne parlerò quando le cose saranno definite esprimendo una mia opininone) e dell’introduzione delle seconde squadre nel calcio italiano, come già capita in quello spagnolo (di questo si parla da tempo ed anche io mi sono già occupato in passato dell’argomento) ma ancora una volta noto che si parla troppo poco, se non per niente, di un altro problema che attanaglia il calcio nostrano: il comportamento dei genitori nei confronti dei loro bimbi – calciatori (ovvero quelli che partecipano con le rispettive squadre/scuole calcio a tornei con altri bambini).

I genitori dovrebbero infatti essere coloro i quali guidano i bambini nell’inizio del loro percorso di vita insegnandogli innanzitutto rispetto e buona educazione: peccato che spesso, soprattutto in campo sportivo – in questo caso calcistico – non sia così e che siano proprio gli stessi genitori ad incitare i propri piccoli (da loro già considerati dei fenomeni al pari di Messi o CR7) “invitandoli” dagli spalti a gesti tutt’altro che sportivi nei confronti dei loro “avversari”.

Il calcio, per tutti ma soprattutto per i bambini, dev’essere un divertimento ancora prima di uno sport e se gli adulti tengono certi comportamenti durante le partite dei loro figli, di certo c’è poco da stupirsi se poi allo stadio i ragazzi (ma anche certi adulti ) tengono comportamenti scorretti, esagerati e violenti: ricordiamoci infatti che ciò che i genitori fanno, spesso viene preso come esempio dai figli.

Di questo e di come vive una partita di questo tipo l’allenatore della squadra più goffa (debole è brutto usarlo per dei bambini) si è occupato il comico Maurizio Lastrico in un suo monologo del quale vi propongo qui un estratto.

W il calcio, w i bambini, w lo sport

Dimitri Petta

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