Arbitri addizionali: servono davvero?

 novità silenzio giornata arbitriL’utilità degli arbitri addizionali (o arbitri/assistenti di porta, come preferite) è sempre stata al centro di polemiche: sia quando una loro involontaria deviazione ha tenuto in campo palloni che altrimenti sarebbero usciti, sia quando essi non guardavano dove era più utile che guardassero, sia quando (pur guardando nella giusta direzione) non sono riusciti a coadiuvare adeguatamente il direttore di gara.

Riguardando gli errori fatti in questa giornata di campionato e soffermandomi sulla convalida del secondo gol della Sampdoria contro l’Udinese, non posso far altro che concordare con il noto giornalista-scrittore-tifoso juventino Giampiero Mughini che, in più di un occasione, aveva definito queste nuove figure del calcio (utilizzate in Italia/Europa per non utilizzare mezzi tecnologici tanto “amati” dal numero uno della FIFA Joseph Blatter e tanto “odiati” dal suo colllega europeo, il presidente UEFA Michel Platini) “soldi sprecati”.

Voglio subito precisare che concordo non da un punto di vista economico, quanto da un punto di vista di reale utilità: a volte (ed i casi come quello sopra citato ne sono chiara conferma) queste figure non fanno (o forse non riescono a fare) il loro dovere in maniera adeguata e questo credo sia sotto l’occhio di tutti.

A questo punto mi chiedo e vi chiedo: non è meglio utilizzare sistemi tecnologici come sensori per i gol/non gol o un solo uomo esterno al campo (quinto uomo?) che si occupi degli instant replay e sia collegato via audio col direttore di gara se proprio non si vuole usare la moviola in stile football americano che sicuramente creerebbe troppe interruzioni? O preferite i metodi non tecnologici?

Rispondete (se volete) commentando.

Alla prossima…

Stay tuned

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